Chi siamo

UN OROLOGIAIO, UN IMPRENDITORE, UN PATITO, IO
Non sarebbe la verità dicessi che fin dall'adolescenza, sognavo di passar ore davanti a quel risultato ingegneristico così perfetto da non sopportare alcuna variazione, influenza o trascuratezza.
No non sarebbe la verità.

Invece la mia è una storia più recente, legata ad un oggetto di moda importante, status symbol, volendolo al polso e incuriosito nel volerne capire di più, già da giovanotto avanzato, mi ha visto iniziare a studiarlo, a comprenderlo ed a apprezzare tutte le svariate modalità di come l’uomo, in centenni e’ stato in grado di tenere il tempo complicandone sempre di più la tecnica. Ancora oggi, raggiunta l’assoluta precisione con la minima manutenzione, si cerca di motivare il complesso movimento di moduli micro-dimensionati che debbano in qualche modo ricordare che un’ora è composta da sessanta minuti, per me come per voi.

Ecco, la verità è questa. Qualche anno fa, conseguiti i miei titoli di studio in orologeria, ho voluto esser io a poter dare alla mia vita professionale la sfida di raggiungere la perfezione, che solo un movimento meccanico di un segna tempo richiede.

Ora è il caso che mi presenti, Michele Carlino, un orologiaio.

2009 Il mio primo ROLEX.
Li è tutto cambiato, non so se in meglio o in peggio

Nel primo acquisto che un appassionato fa, spesso si deve accontentare dell’orologio di un amico, di un secondo polso visto in vetrina o della “mustra” ereditata dal nonno. Anche mai perdesse 5 minuti al giorno è il miglior evento dell’anno. Ora il mio Rolex dell’epoca, non perdeva così tanti minuti al giorno, ma ogni tanto decideva che, la pausa caffè presa, doveva essere una sorpresa per me e per chi mi aspettava. Qui cambiò tutto; Cambiò il modo di vedere quell’oggetto, non più solo come come un oggetto mal funzionante, ma come un oggetto che poteva farmi iniziare a capirne di più di quel mondo.

2013 DAL QUEL PRIMO OROLOGIO, ORA NEL CASSETTO,
MOLTI CUORI SONO FERMI.

Inutile dire che avrei dovuto capirlo che, regalandomi o facendomi regalare, libri su libri di orologi e tecnica in orologeria, qualcosa stava cambiando. Dovevo capire che il voler smontare anche l’orologio nuovo regalato alla pensione a mia madre, probabilmente stava diventando un qualcosa più della sola curiosità. Da li iniziai a pensare che la passione non era solo nella forma ma anche nella sostanza. La tecnica

2016 Ora il gioco si fa serio

Come sempre succede, o dovrebbe succedere, dalla passione alla professione esiste una tappa fondamentale da affrontare. Lo studio. Era questo l’anno dove decidevo di crederci, di voler essere un orologiaio. Mi iscrissi alla SSPOT, ossia, Società Scuola Professionale Orologiai di Torino. Una scuola che ha saputo darmi la giusta comprensione, vedendo la mia passione trasformarsi in testardaggine utile a voler che quel battito fosse perfetto come il manuale teorico rappresentava. Da li passarono un primo, un secondo ed un terzo anno di studi sempre più specifici che mi portarono a sentirmi sicuro del voler essere di assistenza ad una clientela, sicuramente, altamente esigente.

2019 Pronto ad accoglierVi.

Mai come quel giorno, ero contento di essere li per Voi. Pronto ad accontentarmi della fiducia nella sostituzione di un cinturino come nel pendolo a cucù dove l’uccellino sembrava essersi volatilizzato. Ero lì, come oggi, a voler dimostrare di come un tecnico orologiaio possa esser soddisfatto nella soddisfazione di un suo cliente. Sono passati già alcuni anni e mi rendo conto che i grazie dati e ricevuti danno al battito di un orologio una frequenza più dolce. Grazie a Voi tutti.

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